

Psicolog* al Parco è un’associazione nata nel 2021 dal lavoro di sei psicologhe di formazione psicoanalitica SIPRe, unite dal desiderio di portare la psicologia fuori dagli spazi tradizionali e più vicina alla vita reale.
L’idea ha radici profonde: nasce nei reparti psichiatrici dell’Ospedale Niguarda, dove per anni abbiamo seguito adolescenti in stato di acuzie psichiatrica, spesso ricoverati con TSO in un reparto per adulti, per mancanza di alternative. In quel contesto difficile, immerso in un modello di cura iper-medicalizzato, il nostro ruolo era tutto da inventare: non potevamo toccare i pazienti, non svolgevamo colloqui tradizionali, ma stavamo con loro, notte e giorno, provando a creare uno spazio di relazione, una presenza diversa.
È lì che abbiamo iniziato a chiederci: “che cos’è, davvero, fare lo psicologo?”
Come si può stare accanto al disagio senza rifugiarsi in un ruolo, senza distanze protettive, senza idealizzazioni?
Poi è arrivato il 2020. La pandemia ci ha imposto un altro tipo di limite, stavolta globale: isolamento, incertezza, domande nuove. Le nostre sedute si sono spostate online, ma qualcosa ha continuato a mancare. In quel vuoto, abbiamo ritrovato la nostra urgenza: reinventare lo spazio della cura.
Così è nata l’idea del parco: un luogo all’aperto, non medicalizzato, accessibile, dove psicologo e paziente possano incontrarsi in un altro modo, senza muri, tra le persone, nel verde, e con la natura come sfondo e risorsa.
Nel 2021 il progetto ha preso forma grazie al bando La Scuola dei Quartieri del Comune di Milano, che ha sostenuto l’attivazione di due sportelli psicologici multiculturali all’aria aperta – uno a Cascina Torrette – Mare Culturale Urbano, l’altro a Cascina Centro Parco – Parco Nord Milano. Abbiamo vinto il bando, ci siamo formate alla progettazione, abbiamo studiato il territorio (in particolare l’area Niguarda) e costruito un intervento su misura, rivolto a giovani, adolescenti, genitori, insegnanti e comunità locali.
Oggi, oltre agli sportelli individuali, proponiamo gruppi di parola, spazi di confronto e attività di promozione del benessere psicologico, come il gruppo “Parliamone: oltre i tabù dell’adolescenza”, per genitori che attraversano con fatica – ma anche con amore – gli anni dell’adolescenza dei figli.
La nostra mission? Accogliere senza pregiudizi.
Accogliere vuol dire offrire uno spazio diverso: all’aria aperta, informale, lontano dalle etichette, dove sia più facile “uscire fuori” – letteralmente e simbolicamente – e chiedere aiuto.
Senza pregiudizi vuol dire anche mettere in discussione i nostri, come professioniste, e ripensare il setting, l’ascolto, la relazione. Lo psicologo oggi può essere anche al parco.
E non è solo una metafora.
È una scelta politica e clinica: spostare lo sguardo dal sintomo alla persona, creare prossimità senza forzare, aprire nuovi modi di stare nella cura, in contesti vivi e reali, dove la relazione terapeutica possa cominciare davvero… da un incontro.

Giovanna Di Giacomo
Presidentessa
Classe ’90, sangue siciliano e radici lombarde, è presidentessa dell’associazione. Si è formata alla Cattolica del Sacro Cuore di Milano e poi alla SIPRe, dove ha approfondito il concetto di creatività della tecnica. Prima di lavorare nei servizi territoriali, ospedalieri e nei consultori, ha fatto esperienze professionali molto diverse che hanno arricchito il suo modo di stare nella relazione clinica. Insegna Laboratorio di "Colloquio clinico, metodi e casi esemplificativi" all’Università Bicocca e si è specializzata con una tesi dal titolo “Non è solo una questione di tecnica”, ponendo le basi teoriche dell’approccio che oggi anima Psicologo al Parco.

Martina Mancuso
Vicepresidentessa
Classe ’92, origini palermitane, è vicepresidentessa dell’associazione. Dopo aver studiato a Padova e al San Raffaele, si è specializzata in Psicoanalisi della Relazione a Milano. Ha lavorato in diversi contesti della salute mentale, tra comunità psichiatriche, SPDC e ospedali milanesi, ed è coautrice del volume "Divenire Genitori e divenire Figli" di Marcello Florita. Ha una passione per l’epistemologia e per la musica cantautorale. Si è specializzata in psicoterapia con una tesi dal titolo “e guardo gli occhi con il mondo di un bambino che guarda gli occhi con il mondo di un bambino”. Per lei, il primo passo per incontrare qualcuno è accorgersi degli “occhiali” che si portano sul naso.

Alessandra Chinaglia
segretaria
Classe ’85, è psicologa, psicoterapeuta e segretaria dell'Associazione. Si è formata alla Cattolica di Milano, dove ha approfondito i test di personalità e collaborato come cultore della materia. Ha svolto parte del suo percorso formativo presso il Therapeutic Assessment Institute di Austin. Cresciuta nell’hinterland milanese, ha scelto di impegnarsi per una psicoterapia accessibile anche nelle periferie, collaborando con realtà del Terzo Settore e con i servizi di salute mentale dell’Ospedale Niguarda. Crede in una psicologia che sappia uscire dallo studio per andare incontro, e in una cura che possa nascere anche da una panchina, nel verde di un parco.

Martina Larsen Paya
Consigliera
Classe ’91, è psicologa, psicoterapeuta relazionale e consigliera dell'Associazione. Cresciuta tra lingue e culture diverse, tra un papà danese e una mamma spagnola, ha sviluppato presto una sensibilità per i temi dell’identità e del vivere tra mondi. Si è formata tra Milano, Londra, Barcellona e il Sud America, dove ha lavorato in ospedali e comunità terapeutiche. Si occupa di adolescenti e adulti in italiano, inglese e spagnolo, con particolare attenzione alle esperienze migratorie, alle questioni di genere e alle nuove forme di famiglia. Ama le parole scelte con cura, i silenzi pieni di senso e le storie che trovano casa nella relazione. Per lei, la psicoterapia è uno spazio dove iniziare a dirsi, anche se non si sa ancora come.