Psicolog* al Parco
Psicolog* al Parco ETS nasce nel 2021 dall’iniziativa di sei psicologhe di formazione psicoanalitica SIPRe, con l’obiettivo di portare la psicologia fuori dagli spazi tradizionali, più vicina alla vita reale e alle persone.
Il progetto affonda le sue radici nell’esperienza nei reparti psichiatrici dell’Ospedale Niguarda, dove abbiamo seguito adolescenti e giovani in situazioni complesse, imparando a stare accanto al disagio senza ruoli rigidi e senza distanze protettive, creando uno spazio di relazione autentico.
La pandemia ha imposto nuovi limiti e ha reso evidente l’urgenza di reinventare lo spazio della cura. Da qui è nata l’idea di spostare la psicologia nei parchi e negli spazi urbani, luoghi quotidiani, accessibili e vivi, dove il soggetto è al centro e gli incontri avvengono oltre i muri degli studi, oltre le norme che ci dicono come essere.
Oggi, oltre agli sportelli individuali, proponiamo gruppi di parola, spazi di confronto e attività di promozione del benessere psicologico. Tra questi, il progetto Germogli Urbani, che porta la consultazione psicologica all’aria aperta nei parchi della città, e altre iniziative dedicate a giovani, adulti e comunità locali.
La nostra filosofia
Il soggetto al centro: ogni incontro riconosce la persona e le sue domande senza ridurla a un ruolo o a un’etichetta.
Spazi aperti e quotidiani: la psicologia si incontra dove le persone sono, non dove dovrebbero essere.
Ascolto e pensiero: il terapeuta accompagna, non prende né dà, creando uno spazio di attenzione, riflessione e ascolto autentico.
Offrire ascolto significa prima di tutto accogliere la persona senza confonderla con il nostro giudizio su di lui o lei: ascoltare, cioè riconoscere che un incontro si fa in due.
Non “lasciamo” lo spazio alla persona che chiede aiuto di raccontarsi nel tempo dell’incontro.
Lo spazio si occupa, non si prende e non si dà.
Perché al Parco?
Il parco è uno spazio aperto, quotidiano, attraversato dalla vita della città.
Psicolog* al Parco nasce dalla curiosità di incontrare le persone per come sono e non per come dovrebbero essere.
Come conseguenza logica, incontriamo le persone dove sono e non dove dovrebbero essere.
E la privacy? E la pioggia?
Anche in uno spazio aperto viene prestata grande attenzione alla privacy.
Gli incontri si svolgono in aree che permettono una conversazione riservata e rispettosa della confidenzialità.
In caso di maltempo l’incontro può essere riprogrammato online oppure spostato in uno spazio coperto quando disponibile.
Giovanna Di Giacomo
Presidentessa
Classe ’90, sangue siciliano e radici lombarde, è presidentessa dell’associazione. Si è formata alla Cattolica del Sacro Cuore di Milano e poi alla SIPRe, dove ha approfondito il concetto di creatività della tecnica. Prima di lavorare nei servizi territoriali, ospedalieri e nei consultori, ha fatto esperienze professionali molto diverse che hanno arricchito il suo modo di stare nella relazione clinica. Insegna Laboratorio di "Colloquio clinico, metodi e casi esemplificativi" all’Università Bicocca e si è specializzata con una tesi dal titolo “Non è solo una questione di tecnica”, ponendo le basi teoriche dell’approccio che oggi anima Psicologo al Parco.
Martina Mancuso
Vicepresidentessa
Classe ’92, origini palermitane, è vicepresidentessa dell’associazione. Dopo aver studiato a Padova e al San Raffaele, si è specializzata in Psicoanalisi della Relazione a Milano. Ha lavorato in diversi contesti della salute mentale, tra comunità psichiatriche, SPDC e ospedali milanesi, ed è coautrice del volume "Divenire Genitori e divenire Figli" di Marcello Florita. Ha una passione per l’epistemologia e per la musica cantautorale. Si è specializzata in psicoterapia con una tesi dal titolo “e guardo gli occhi con il mondo di un bambino che guarda gli occhi con il mondo di un bambino”. Per lei, il primo passo per incontrare qualcuno è accorgersi degli “occhiali” che si portano sul naso.
Alessandra Chinaglia
segretaria
Classe ’85, è psicologa, psicoterapeuta e segretaria dell'Associazione. Si è formata alla Cattolica di Milano, dove ha approfondito i test di personalità e collaborato come cultore della materia. Ha svolto parte del suo percorso formativo presso il Therapeutic Assessment Institute di Austin. Cresciuta nell’hinterland milanese, ha scelto di impegnarsi per una psicoterapia accessibile anche nelle periferie, collaborando con realtà del Terzo Settore e con i servizi di salute mentale dell’Ospedale Niguarda. Crede in una psicologia che sappia uscire dallo studio per andare incontro, e in una cura che possa nascere anche da una panchina, nel verde di un parco.
Martina Larsen Paya
Consigliera
Classe ’91, è psicologa, psicoterapeuta relazionale e consigliera dell'Associazione. Cresciuta tra lingue e culture diverse, tra un papà danese e una mamma spagnola, ha sviluppato presto una sensibilità per i temi dell’identità e del vivere tra mondi. Si è formata tra Milano, Londra, Barcellona e il Sud America, dove ha lavorato in ospedali e comunità terapeutiche. Si occupa di adolescenti e adulti in italiano, inglese e spagnolo, con particolare attenzione alle esperienze migratorie, alle questioni di genere e alle nuove forme di famiglia. Ama le parole scelte con cura, i silenzi pieni di senso e le storie che trovano casa nella relazione.
